A1 MASCHILE

La Canottieri Napoli si impone di misura (10-11) sulla Pallanuoto Trieste. Nel finale gli alabardati quasi sfiorano una disperata rimonta.

Piccardo: "Altro passo in avanti. Ma se ci fischiano così in casa...". Brazzatti: "Peccato. Adesso sotto con Siracusa"

La Pallanuoto Trieste si arrende alla Canottieri Napoli (10-11) nella quarta giornata di andata del campionato di serie A1 maschile, e ancora non riesce a schiodarsi dalla scomoda quota zero punti in classifica. Ma nell’incandescente sfida della “Bruno Bianchi” gli alabardati di Stefano Piccardo hanno lottato su tutti i palloni, sbagliando molto, ma anche dimostrando di possedere grandi doti di grinta e determinazione. Con assenze importanti (oltre a Spadoni, incoraggiato dai suoi compagni di squadra con una maglietta dedicata, out anche Giacomini), una conduzione arbitrale che ha lasciato a desiderare, molto presto fuori per tre falli gravi Berlanga Henriques e Guimaraes, la Pallanuoto Trieste ha sfiorato una clamorosa rimonta, che si è interrotta a 2’’ dalla fine, sull’ultimo disperato pallone gettato in avanti che Popovic non è riuscito ad impugnare. “Abbiamo giocato una buonissima partita – commenta Stefano Piccardo subito dopo il match – anche se dovevamo gestire meglio la difesa posizionale e evitare di far cadere così tanti palloni ai due metri. Sotto il profilo della prestazione questo è un altro passo in avanti. Non mi piace parlare degli arbitri, però se ci fischiano così male, in casa nostra, allora diventa praticamente impossibile giocare”.

L’avvio di gara è promettente per la Pallanuoto Trieste. La Canottieri passa dopo appena 25’’ di gioco grazie ad un rigore di Di Costanzo (per fallo sul centroboa della nazionale Baraldi), poi Petronio in superiorità e un rigore di Elez ribaltano la situazione. I padroni di casa non riescono ad amministrare il vantaggio e in chiusura di tempo Migliaccio e il montenegrino Brguljan ribaltano la situazione (2-3). Trieste gioca bene e nei primi minuti del secondo periodo sembra essere in grado di conquistare l’inerzia del match. Petronio impatta sul 3-3 in superiorità, poi Grummy (sempre in superiorità) firma il 4-3. I padroni di casa falliscono un paio di opportunità per il +2, la Canottieri non perdona e firma un parziale di 0-3 con Velotto, Buonocore e Migliaccio, gol tutti in situazione di uomo in più. Si va al cambio di campo con gli ospiti avanti per 4-6, con Berlanga Henriques fuori per 3 falli e Mattiello espulso per gioco violento.

Il terzo periodo si apre con l’episodio probabilmente chiave del match. Jurisic esce su un pallone caduto dalle parti del centroboa ospite, l’azione appare limpida ma non per gli arbitri, che vedono il terzo fallo grave di Grummy. E in superiorità Migliaccio firma il 4-7. Una mazzata. Passano 70’’ e Jurisic si supera sul solito Migliaccio, parando il suo secondo rigore stagionale, ma Trieste perde anche capitan Giorgi, espulso per proteste, esattamente come l’allenatore Piccardo. La reazione dei padroni di casa arriva comunque. Popovic e Elez firmano il 6-7, poi il talento classe ’95 Velotto insacca il 6-8 con un alzo e tiro dai 5 metri.

Nel quarto periodo la gara scivola lentamente nelle mani della Canottieri. Baraldi firma due gol nel giro di 1’ (6-10), Popovic accorcia (7-10), Buonocore insacca il gol del 7-11 a 3’26’’ dalla fine, che virtualmente chiude la partita. Trieste non ci sta e con le residue energie quasi sfiora una rimonta leggendaria negli ultimi 120’’. Segnano Rocchi, Elez e poi Petronio a 33’’ dalla fine. La Canottieri gestisce il pallone fino a 4’’ dalla sirena, manca però il tempo materiale per imbastire l’ultimo disperato assalto, che si spegne con un passaggio errato verso Popovic. Vincono i partenopei, ma Trieste si merita tutti gli applausi del pubblico della “Bruno Bianchi”.

“Perdere non fa mai piacere – esclama il direttore sportivo Andrea Brazzatti – ma la prestazione c’è stata, seppure tra le tante difficoltà di questo momento molto delicato per noi. Non è bello da dire e può sembrare una scusa, ma oggi in alcune situazioni gli arbitri ci hanno penalizzato. Peccato. Adesso guardiamo avanti, abbiamo una settimana per prepararci al meglio alla trasferta di Siracusa”.

 

PALLANUOTO TRIESTE – CANOTTIERI NAPOLI 10-11 (2-3; 2-3; 2-2; 4-3)

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Podgornik, Petronio 4, Ferreccio, Giorgi, Mezzarobba, Popovic 1, Rocchi 1, Elez 3, Berlanga Henriques, Guimaraes 1, Turkovic, Vannella. All. Piccardo

CANOTTIERI NAPOLI: Turiello, Buonocore 2, Di Costanzo 2, Migliaccio 2, Brguljan 1, Borrelli, Mattiello, Baviera, Maccioni, Velotto 2, Baraldi 2, Esposito, Vassallo. All. Zizza

Arbitri: Paoletti di Roma e Petronilli di Roma

NOTE: usciti per limite di falli Berlanga Henriques (T) e Guimaraes (T) nel terzo periodo, Baraldi (C) nel quarto periodo; espulso per gioco violento Mattiello (C) nel secondo periodo, espulso per proteste Giorgi (T) nel terzo periodo; nel terzo periodo Jurisic (T) ha parato un rigore a Migliaccio (C); superiorità numeriche Pallanuoto Trieste 5/11 + 1 rigore, Canottieri Napoli 6/10 + 2 rigori; spettatori 700 circa

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