A1 MASCHILE

Serie A1 maschile: dopo il common-training con il Bsvc Budapest, parla Tamas Marcz. "A Trieste ci siamo trovati benissimo, speriamo di tornare presto. Molto bella la piscina"

L'allenatore del Vasutas: "Quella di Piccardo è una squadra organizzata. Gli Europei? La Serbia è fortissima ma non imbattibile"

E’ stato un grande giocatore, nel 2000 ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sidney, la prima della straordinaria tripletta dell’Ungheria, adesso è considerato uno degli allenatori emergenti più interessanti dell’intero panorama della waterpolo internazionale. Stiamo parlando di Tamas Marcz, classe 1974, una vita da giocatore in Italia, al Savona, Chiavari, Nervi, Recco e Acquachiara, e adesso tecnico della squadra nella quale ha esordito, ovvero il Bsvc Budapest, che fino a venerdì scorso è stata ospite in città per un utilissimo common-training con la Pallanuoto Trieste. Il tecnico del Vasutas, un “monumento” di questa disciplina, non ha esitato a rispondere ad alcune nostre domande.

Qual è il bilancio di questa intensa sessione di allenamenti?

«Direi molto positivo. Siamo contenti di essere venuti a Trieste, abbiamo affrontato un’ottima squadra, molto ben allenata, organizzata, dinamica. Le quattro partite amichevoli sono state fantastiche e giocate con il giusto approccio da entrambe le squadre. E’ andato tutto per il verso giusto».

Come ti è sembrata la Pallanuoto Trieste?

«In vasca l’ho vista bene. E’ una squadra che punta molto sulla difesa, che gioca una pallanuoto moderna e cerca sempre di recuperare palla in anticipo. Per noi è stato utilissimo affrontare i triestini, perché abbiamo bisogno di abituarci al pressing. Trieste è anche ottimamente preparata sotto il piano fisico e con un paio di individualità di spessore. La società poi mi è apparsa organizzata e molto ospitale».

Come vi siete trovati a Trieste?

«Direi bene. Ci siamo allenati al mattino nella vasca di Koper, alla sera invece le partite le abbiamo giocate alla “Bruno Bianchi”, che è davvero un impianto molto bello. La città è stupenda, ricca di storia. Abbiamo invitato la Pallanuoto Trieste a Budapest per ricambiare l’ospitalità, ma speriamo di tornare presto da queste parti». 

Cambiamo argomento. Gli Europei di Belgrado sono entrati nella fase decisiva, anche per te la Serbia non ha rivali?

«Sono fortissimi, giocano in casa e hanno tutti i favori del pronostico. Però non credo che i serbi siano imbattibili. Con la Francia hanno incassato 8 gol, segno che forse in difesa non sono così concentrati».

E la “tua” Ungheria?

«E’ un momento un po’ particolare per la pallanuoto magiara. L’allenatore della nazionale Tibor Benedek sta gestendo al meglio il ricambio generazionale, le nuove leve però ancora non sono pronte per giocare ad altissimi livelli come i tanti campioni che li hanno preceduti».

Un giudizio sull’Italia di Sandro Campagna?

«Una squadra fantastica, mi piace tantissimo. Gioca una pallanuoto moderna, fatta di ritmo, grande sacrificio difensivo e con molte soluzioni in attacco. Bodegas si sta rivelando un giocatore di enorme importanza, a me impressionano sempre Tempesti e Aicardi. Fenomenali».

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